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Biografia- Biografy

 

Cristina Alaimo è nata ad Oderzo.

Dopo gli studi presso il Liceo Artistico di Treviso si è laureata in Scenografia teatrale all'Accademia di Belle Arti di Venezia con il massimo dei voti e lode con una tesi  in Storia dello spettacolo su Adolphe Appia.

Ha iniziato nel 1996,  ancora studente,  la sua attività professionale come assistente scenografa per Ruggero Vitrani,  per la messa in scena di Tosca di Puccini e di Mascagni  a San geminino e alla Gran Guardia di Livorno e poi con Rätsel von Mozart  con la regia di Elena Barbalich, al teatro Fondamenta Nuove di Venezia.   Inizia le sue prime esperienze teatrali in Germania assistendo Daniele Paolin per il festival KOF, per gli allestimenti scenografici. Nel 2000 firma il suo Nabucco con la regia di Günter Roth, per la Freilichtbühne Loreley, per il quale seguirà una lunga Tourné in Germania. Cristina ha lavorato assiduamente come scenografa e costumista per spettacoli d'opera lirica e prosa teatrale e ha collaborato con noti registi  in  teatri  internazionali tra cui la Fondazione Teatro la Fenice di Venezia, il Festival di Strasburgo, L'Opera di Roma, il Teatro Nazionale di Seul Korea, l'Antica Arena d'Orange in Francia, la Freilichtbühne Loreley  in Germania,  il festival di Salisburgo, il Teatro Comunale di Bolzano e il Teatro Bunka Kaikan di Tokyo per la Japan Opera Foundation.

Nel 2001 diventa Assistente agli Allestimenti scenici al Deutsche Oper am Rhein a Düsseldorf e Duisburg in Germania, esperienza questa che l'ha formata solidamente.

Cristina ha avuto l'onore di lavorare come scenografe costumista  a fianco del regista Jerome Savary, allora Direttore dell'Operà Comique di Parigi, per spettacoli in Francia, Svizzera, Giappone e Korea.

Per il festival Wintermezzo di Bolzano scrive il libretto di Filo d' Arianna e ne firma la messa in scena, scene, regia e costumi.

Tra le sue ultime creazioni si ricorda Julie con la regia di M. Schweigkofler, The Telephone - La Voix Humaine con la regia di S. Pasqualetto, messo in scena nei teatri di Bolzano, Treviso, Ravenna Lucca e Piacenza.

Alle sue creazioni per il teatro segue il suo lavoro d'artista figurativo.

Ha vinto il premio acquisto della Fondazione Bevilacqua di Venezia nel '98, ha esposto a Londra alla mostra bi-personale Space Variable,   presso la Saint Martin in Field's Gallery. Tra le  altre mostre personali e collettive si ricordano la partecipazioni agli eventi collaterali della  52° Esposizione Internazionale d'arte La Biennale di Venezia per  Stanza 321 promemoria per Pierre Restany,  Devozioni Domestiche alla Galleria Contemporaneo di Mestre,  Non badate a me alla Galleria dell'Artistico di Treviso,  Praga magica all'11° Quadriennale d'arti sceniche di Praga  (catalogo Moleskine) e le fiere d'arte Fotissima a Torino e Artforum a Berlin.

Cristina è stata assistente del curatore-docente di fenomenologia delle arte contemporanee,  Riccardo Caldura, con il quale ha curato le esposizioni "Trend rum Leisen" sull'arte italiana degli anni ' 90, al Holzpavillon in Mirabellgarten a Salisburgo, e Circoscrivere, attorno alla pagina scritta" alla Galleria Biagiotti di Firenze.

Con lo scenografo G. M. Fercioni, crea le scenografie per la mostra Sul filo della Lana a Biella, curata dal critico Philippe Daverio, e progetta numerosi allestimenti scenici e costumi per l'opera.

Nel 2005,  per la Biennale di Venezia,  è ideatrice,  assieme alla  storica dell'arte e curatrice  Elena Agudio di Padiglione Italia- Esserci 13x17,  intervento situazionista che ebbe un grande successo,  sostenuto da P. Daverio con il quale pubblicherà il relativo libro "13x17,  1000 artisti per un'indagine eccentrica sull'arte Italia" edito dalla casa Ed.Rizzoli.

Cristina collabora dal 2006 per progetti di decorazione d'interni di pregio e allestimenti musaeli con l'artista Roberta Puddu, con la quale ha pazientemente ridisegnato le decorazioni neoclassiche dell' Albertolli del soffitto della Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, che erano  andate distrutte durante la Grande guerra. Collabora con R. Puddu anche per l'allestimento della mostra  Sovrane Fragilità sugli argenti e porcellane di Capodimonte, a cura di Ginevra Elkan alla Pinacoteca Agnelli al Lingotto di Torino.

La sua passione per il segno che illustra la lega alla  Scuola Internazionale di illustrazione di Sarmede, dall'incontro che Cristina ebbe nel 1992 con il Maestro Stephan Zavrel che per primo le indicò la sua strada per la scenografia, dopo aver visto le sue prime illustrazioni.

A Sarmede,  Cristina ha frequentato i corsi avanzati d'illustrazione con G. Manna, G. Pacheco, J. Consejo, L. Wolfsgruber, V.Bertesina e espone  le sue illustrazioni alla 34° Mostra internazionale Immagini della Fantasia a Sarmede e poi itinerante e a Palazzo Thun a Trento e le sue illustrazioni vengono pubblicate in libri e riviste. 

Con l'intenzione di diffondere la propria passione per l'arte ai più piccoli ha  collaborato con il museo per Bambini di Siena e svolto numerosi laboratori didattici per enti e musei. Dal 2008  è docente di ruolo presso l'Istituto comprensivo  G.Ponti di Trebaseleghe, Padova,  dove insegna Disegno e Storia dell'arte e coordina gli studenti in percorsi di didattica museale e musicale: Gianni Schicchi, finalista al premio Abbado per la didattica musicale, Detto tra noi- Prospettiva Welheer per la Fondazione F.Pinault di Venezia,  H.Rousseau vincitore primo premio e ultimamente Insegnami Tiepolo,  esposizione a Villa Baglioni a Massanzago.

Nel 2016 ha fondato l’ Associazione Culturale Polvere di Polvere per promuovere l’interesse per l'arte.

Cristina sta continuando la sua formazione artistica essendo iscritta al corso di Laurea specialistica in Storia delle arti e conservazione dei beni culturali  all'Università Ca' Foscari di Venezia.

Attualmente  collabora con i Musei civici di Venezia per la Mostra Tintoretto 500, presso Palazzo Ducale, dove saranno esposti alcuni suoi modelli restituitivi di figure del Maestro veneziano, che ha realizzato in collaborazione con Federica Cavallin. 

Vive a Martellago, vicino Venezia,  nell'antica casa-atelier che ha restaurato.


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